Non sapevo che l’assessore Mauro Febbo fosse anche un biologo marino.
Senza nulla togliere alla sua onniscienza vorremmo leggere le carte.
Oggi ho richiesto copia di tutta la documentazione all’assessorato.
Consiglio al focoso assessore di non fare dichiarazioni impegnative per la sua reputazione: già sulla caccia le ha prese sui denti davanti al TAR per più volte consecutive.
Abituato a insultare le associazioni ambientaliste, Febbo ora passa direttamente ai sindaci e ai consigli comunali.
Mi pare davvero troppo.
Dato che il tempo delle interrogazioni è biblico credo che sia utile che l’assessore venga in commissione a riferire.
Anche perché a Vasto anche il centrodestra si è pronunciato contro l’intervento.
Il pronunciamento unanime del Consiglio Comunale di Vasto sull’ordine del giorno proposto dal consigliere di Rifondazione Comunista, e la stessa protesta espressa dai cittadini su Facebook al gruppo “No alla cava sottomarina di Punta Penna” (circa 4.000 adesioni in pochi giorni), dovrebbero indurre l’assessore Febbo e il presidente Chiodi a riconsiderare le proprie decisioni o comunque a confrontarsi con le ragioni della cittadinanza e degli enti locali.
Credo che il Presidente della commissione consiliare competente Nicola Argirò debba convocare urgentissimamente l’assessore Febbo per riferire sulla vicenda.
Trovo scandaloso che la giunta non l’abbia fatto di sua iniziativa prima di dar corso a interventi di tale costo economico (21 milioni di euro) e di possibile elevato impatto ambientale.
Maurizio Acerbo, consigliere regionale PRC

