Rifondazione Comunista condivide le critiche esposte dalla FLC - CGIL nel corso della conferenza stampa di oggi al piano scolastico proposto dall’amministrazione provinciale di Pescara.
Non si può approvare uno strumento che ha un così forte impatto sulla vita e il futuro dell’area metropolitana senza attivare un percorso democratico e senza tenere conto anche delle conseguenze sull’offerta formativa, sulla mobilità, sui livelli occupazionali (quanti precari andranno a casa), ecc.
Per queste ragioni oggi stesso raccoglierò le firme di tutta l’opposizione per richiedere la convocazione di un Consiglio Comunale straordinario.
Inoltre presenterò, insieme al consigliere Antonio Blasioli del PD, nel corso della seduta di oggi pomeriggio del Consiglio Comunale un ordine del giorno per richiedere una pausa di riflessione alla Provincia e l’apertura di un confronto con il mondo della scuola e gli enti locali che è stato a dir poco fino ad ora insufficiente.
Confidiamo che il Presidente Guerino Testa tenga un atteggiamento di saggezza ed eviti atteggiamenti di chiusura che sarebbero ingiustificabili.
Maurizio Acerbo, consigliere comunale PRC
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Segue testo ordine del giorno:
Ordine del giorno
Considerato che
L’amministrazione provinciale di Pescara ha proceduto nei giorni scorsi all’approvazione di un “piano di riordino delle istituzioni scolastiche” che avrà un fortissimo impatto sulla vita cittadina;
tale piano dovrebbe essere un provvedimento attuativo della cosiddetta “riforma Gelmini”, ma i regolamenti attuativi della stessa (art.64 della L.133/08) sono ancora all’esame del Parlamento;
non vi è stato alcun coinvolgimento del Comune nell’elaborazione del piano stesso;
uno strumento di tale importanza necessita di un adeguato dibattito e concertazione che coinvolga enti locali, ufficio Scolastico provinciale, organi collegiali delle istituzioni scolastiche, dirigenti scolastici, Rsu delle scuole, organizzazioni sindacali;
IL CONSIGLIO COMUNALE
Auspica che il Presidente e la giunta della Provincia di Pescara sospendano l’iter del provvedimento e aprano un percorso di partecipazione e confronto sulle scelte contenute nel Piano,
invita
Sindaco e Giunta a promuovere un tavolo di confronto con l’amministrazione provinciale coinvolgendo il mondo della scuola pubblica e le organizzazioni sindacali.
Maurizio Acerbo
Antonio Blasioli

