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Sabino Esplodenti: indagini confermano nostri esposti. Incidente causò tre morti

Da quel che si legge gli accertamenti degli inquirenti vanno confermando quanto avevamo segnalato come Rifondazione Comunista e Forum H20 con esposti all’autorità giudiziaria rispetto alle irregolarità che ci sembrava di riscontrare dai nostri approfondimenti sulla Sabina Esplodenti.

Noi ci siamo mossi dopo un incidente che ha causato tre morti ma fin dall’inizio ci è parso chiaro che il quadro era quello di una colpevole latitanza delle istituzioni rispetto a un’azienda ad alta pericolosità che rientra nella direttiva Seveso.
Possibile che abbiamo dovuto muoverci noi?
Sabino Esplodenti non fabbrica gelati ma lavora con gli esplosivi e fa parte della filiera militare. Leggiamo che lavora per la Nato.
Stupisce il pressapochismo non solo dell’azienda quanto di chi avrebbe dovuto controllare.
Se tutte le imprese vengono controllate così c’è davvero da preoccuparsi.
Visto che solo nel solo territorio abruzzese ci sono 23 aziende che rientrano nella direttiva Seveso non vorremmo che per tutte si debba andare noi a controllare.
Un consiglio alle Prefetture e ai comuni visto che è competenza loro: sul vostro sito c’è il piano di sicurezza aggiornato delle aziende che rientrano nella Seveso come prevede la normativa?
Nel caso della Sabino Esplodenti al momento dell’esplosione che ha causato 3 morti non c’era nulla sul sito della Prefettura di Chieti e in quello del comune di Casalbordino.
Cerchiamo di tutelare la sicurezza del lavoro e anche della cittadinanza.
Maurizio Acerbo, segretario nazionale Rifondazione Comunista-Sinistra Europea

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