«

»

Perchè il governo rallenta la bonifica delle discariche chimiche di Bussi?

L’intervista a Salvatore Lagatta durante la trasmissione TitoloV

Il servizio andato in onda venerdì 8 gennaio nella trasmissione TitoloV racconta come il ministro Costa (M5S) e il vice Morassut (PD) stanno ritardando la bonifica delle discariche chimiche di Bussi.

Il ministero dell’ambiente ha annullato una gara che si era già conclusa con l’aggiudicazione per la bonifica delle discariche. Il Tar gli ha dato torto ma, invece di aprire un dialogo con chi da anni si batte per la bonifica, insiste e ricorre al Consiglio di Stato.
Come Rifondazione Comunista denunciamo da mesi che questo atteggiamento del ministero appare volto a favorire la società privata Edison che è stata condannata a pagare i costi della bonifica.
Infatti il progetto di bonifica che il ministero ha annullato prevede la bonifica integrale dei siti inquinati e costa molto.
E’ noto che Edison invece propone da anni una meno onerosa messa in sicurezza con tombamento dei rifiuti chimici dove si trovano.
Chi scrive rivelò nel 2007, con un’interrogazione parlamentare, che veniva erogata a centinaia di migliaia di persone acqua da pozzi contaminati da quelle sostanze chimiche e portò per la prima volta una commissione parlamentare a Bussi. Oggi l’acqua non viene più emunta da quei pozzi ma quelle sostanze continuano a inquinare la Val Pescara.
Trovo incredibile il comportamento del ministero come denunciamo da mesi. Grazie al nostro sindaco Salvatore Lagatta e Augusto De Sanctis per aver ben rappresentato le ragioni del nostro territorio e la nostra indignazione.
Ma PD e M5S abruzzesi non possono parlarci con Costa e Morassut?
Maurizio Acerbo, segretario nazionale Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare i seguenti tag ed attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>