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Bussi, ministro Costa continua a ritardare bonifica della più grande discarica chimica d’Europa

Il ministro Costa (M5S) e il vice Morassut (PD) continuano a ritardare la bonifica della più grande discarica chimica d’Europa. Il ministero dell’ambiente ha deciso di ricorrere al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar che gli aveva dato torto. Il risultato sarà ulteriore ritardo. Il ministro Costa ha annullato una gara che si era già conclusa con l’aggiudicazione per la bonifica delle discariche sollevando la protesta corale di noi ambientalisti, del Comune di Bussi e della stessa Regione Abruzzo. Dopo lo stop del Tar poteva aprire un dialogo con chi da anni si batte per la bonifica e invece si continua a perseguire su una strada che conviene solo alla società privata Edison che dovrebbe pagarne i costi.
E’ noto che Edison non vuole la bonifica integrale ma una meno costosa messa in sicurezza con tombamento delle sostanze chimiche che inquinano la val Pescara da troppo tempo. Annullare il progetto di bonifica, come vuole il ministero, significa essere schierati dalla parte di Edison.
Non ci interessano le polemiche ma è incredibile quanto sta accadendo. Lo dico da ex-deputato che nel 2007 che presentò l’interrogazione che rivelò la contaminazione delle acque e portò a Bussi la commissione parlamentare ambiente.
Maurizio Acerbo, segretario nazionale Rifondazione Comunista – SInistra Europea

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