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I LAVORATORI TUTELANO LA NOSTRA SALUTE, LE IMPRESE TUTELANO LE PROPRIE TASCHE.

Rifondazione Comunista Abruzzo sostiene, appoggia e sottolinea l’importanza dello sciopero delle lavoratrici e dei lavoratori della Magneti Marelli a Sulmona, della Sevel ad Atessa e di parte dell’indotto FCA. Se il governo e Confindustria non fermano le produzioni non essenziali, lo fanno i lavoratori, per tutelare la comunità in cui vivono, non solo se stessi. Lo fanno per impedire la diffusione eventuale del contagio sui pullman che portano a lavoro. Lo fanno per non essere veicoli del virus. Lo fanno per tutelare la salute di noi tutti pagando con il proprio salario, attraverso lo sciopero. FCA alla Sevel di Atessa, come la Magneti Marelli a Sulmona al contrario dei lavoratori continua, invece, a “tutelare” le proprie tasche.

Rifondazione Comunista esprime la massima solidarietà e vicinanza ai lavoratori interinali che visto il mancato stop della produzione a causa dei loro contratti precari, stamattina hanno varcato gli ingressi di Sevel e sono a lavoro.

Un monito per tutti: istituzioni, azienda, sindacati e noi cittadini sul valore della Costituzione e dello Statuto dei lavoratori ai quali non andrebbe mai derogato per la difesa dei diritti di tutte e tutti, a cominciare dai più deboli dentro le fabbriche ovvero interinali e precari.

Rifondazione Comunista ribadisce quanto dichiarato nei giorni scorsi: chiusura di tutte le produzioni non essenziali e la copertura economica e dei salari con un intervento adeguato dello Stato.

Ora governo e istituzioni di controllo: prefetture, asl, procure, ispettorati del lavoro hanno il dovere di agire per tutelare i lavoratori e fare la propria parte, decretando la chiusura temporanea delle produzioni non essenziali, per una ragione semplice: contenere il contagio.

Marco Fars. Segretario regionale PRC-SE Abruzzo

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