«

»

L’UNIVERSITÀ CADE A PEZZI COME IL DIRITTO ALLO STUDIO

Non c’è bisogno di annunci e cerimonie, ma di riqualificazione e messa in sicurezza

Oggi all’ Università “G. D’Annunzio” Chieti-Pescara si inaugura l’anno accademico 2016/2017, con la rituale cerimonia celebrativa, nell’aula magna del Campus di Chieti.  Un’inaugurazione ben distante dalle problematiche che tutti i giorni le studentesse e gli studenti vivono sulla propria pelle. Basta fare una passeggiata nelle strutture per verificare lo stato della situazione. A distanza di una settimana da un’eccezionale ondata di maltempo, allo stesso tempo ampiamente annunciata, le sedi universitarie di Chieti e Pescara ripresentano le identiche e annose problematiche che seguono puntualmente ogni precipitazione appena più abbondante del dovuto.

 

Infiltrazioni, crolli di contro-soffitti e allagamenti, problemi datati rimasti irrisolti ai quali si sommano nuovi danni. Studenti, professori e lavoratori costretti a fare slalom tra secchi pieni d’acqua ed interi spazi transennati. Emblematici i casi della sede di Farmacia a Chieti e del nuovo dipartimento di Lingue a Pescara, inaugurato lo scorso ottobre e costretto nei giorni scorsi a sospendere l’attività didattica a causa di nuovi cedimenti.

Una situazione che è lo specchio fedele della situazione dell’istruzione nel nostro Paese, Istituti scolastici e Poli universitari fatiscenti penalizzati da continui tagli operati dai governi di larghe intese, tasse sempre più elevate e un diritto allo studio valido solo sulla carta. Si continua a rincorrere l’emergenza, si mettono “le toppe” senza affrontare radicalmente le problematiche note, nella speranza che sotto la parte di “Tetris” di quello che rimane di un contro-soffitto non ci si trovi per caso qualche studente.

È ora che nell’agenda politica della nostra Regione e del nostro Paese venga messa al primo posto la riqualificazione e messa in sicurezza del territorio e degli edifici pubblici, abbandonando la rincorsa a slogan e grandi opere utili solo per i soliti pochi potentati economici.

Alle abituali parole di rito vogliamo rispondere con le immagini di quella che è la situazione reale nella nostra Università, per non aspettare che passata un’emergenza ne arrivi un’altra, ma per operarsi nel ribaltare le politiche neoliberiste che distruggono i diritti fondamentali e minano la sicurezza di studenti e lavoratori sacrificati in nome di mercificazione e profitti.

 

Paolo Mantini Coordinatore Giovani Comuniste/i Pescara

Corrado Di Sante Segretario PRC-SE Federazione provinciale di Pescara

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Puoi usare i seguenti tag ed attributi HTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>