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L’annuncio della cassa integrazione per 1500 lavoratori Micron per 13 settimane, richiede una immediata assunzione di iniziative e concrete risposte da parte della massima istituzione abruzzese.

Rifondazione Comunista assume l’impegno che la prima seduta del Consiglio regionale sia convocata sulla specifica situazione Micron e sulle necessarie risposte in favore dell’occupazione.

Rifondazione Comunista si impegna anche a sostenere la richiesta avanzata dalle organizzazione sindacali che il nuovo Presidente della Regione si attivi immediatamente nei confronti del Ministero e del Governo nazionale per affrontare la grave crisi abruzzese.

Marco Gelmini, segretario regionale PRC

L’Istat certifica la recessione. Questa recessione è frutto del fatto che larga parte della popolazione italiana ha stipendi e pensioni troppo basse. Senza una pesante redistribuzione del reddito che si accompagni a una politica di riconversione ambientale della produzione, la crisi semplicemente si aggraverà. La Finanziaria voluta del governo delle destre non solo è insufficiente, ma è anche dannosa.

Per servire a qualcosa, la Finanziaria dovrebbe mettere almeno un punto di Pil (15 miliardi) per aumentare stipendi e pensioni. Di certo non fornirà alcuna risposta alla crisi occupazionale e industriale che investe, in questi mesi, anche l’Abruzzo, oggi alle prese con una crisi gravissima in molti settori e che sta per andare al voto per rinnovare il Consiglio regionale e il Presidente di Regione.

Sicuramente non saranno le false promesse di tipo clientelare e pietistico del candidato presidente della Pdl Gianni Chiodi e del suo ispiratore, il Presidente del Consiglio Berlusconi, a migliorare la situazione, in Abruzzo. La difficile situazione è appesantita dall’annuncio della cassa integrazione alla Micron per 1500 lavoratori per 13 settimane.

Questo richiede, assieme al cambio delle politiche nazionali, anche una decisa azione a livello regionale. Incentivi e sostegni per aggiornare e rendere afficace la legge 55 a favore del lavoro a tempo indeterminato, l’abolizione di tutti gli Enti/consorzi/aziende e l’istituzione di un’unica agenzia regionale per l’economia, la valorizzazione delle risorse territoriali in alternativa all’Abruzzo piattaforma petrolifera, l’istituzione di un reddito sociale regionale finalizzato all’inserimento nel lavoro, sono alcune delle proposte che Rifondazione Comunista porterà allo sciopero del 12 Dicembre indetto dalla CGIL.

Paolo Ferrero, segretario nazionale PRC

Anche Rifondazione Comunista impegna i propri vertici nazionali e regionali nelle chiusure di campagna elettorale per le elezioni regionali.

Venerdì 12 è prevista la presenza del segretario nazionale Paolo Ferrero, a Chieti alle 17:30, presso il Polo Tecnico della Provincia di Chieti. Sempre venerdì 12 ci sarà l’ iniziativa di chiusura a Roseto (TE) con Betti Mura alle 18:30 presso la Villa Comunale.

Giovedì 11 sarà invece presente Gennaro Migliore della direzione nazionale ad Ortona (CH), alle ore 17:30 presso la Sala Rotary in Corso Garibaldi ed a Loreto Aprutino chiuderà la campagna elettorale Sandro Di Minco, consigliere provinciale alle 22:00 presso il coffee Shop Pub.

Mercoledì 10 sarà presente Ramon Mantovani della direzione nazionale a Fossacesia, presso il Teatro Comunale alle 18:00.

A Pescara la chiusura sarà realizzata giovedì 11 attraverso lo spettacolo teatrale “Asso di monnezza” con Ulderico Pesce, alle ore 21 presso il Teatro Sant’Andrea, a seguire intervento di Maurizio Acerbo.