Dichiarazione congiunta di Paolo Ferrero, segretario nazionale del Prc e di Marco Gelmini, segretario regionale del Prc Abruzzo.
Si è svolto questa mattina a Roma un incontro tra le segreterie nazionale e regionale del Prc. Rifondazione Comunista è interessata, in vista delle prossime elezioni regionali anticipate abruzzesi, alla costruzione di una coalizione che raccolga tutte le forze collocate storicamente nell’area del centrosinistra.
Prendiamo atto, però, che tale obiettivo è stato reso finora impraticabile dallo scontro tra Pd e Idv, nonché dalla evidente indisponibilità del Pd a dare netti segnali di discontinuità e rinnovamento. La presentazione alle elezioni primarie del Partito Democratico di candidati coinvolti in inchieste giudiziarie è un ulteriore segnale negativo sul terreno unitario. Rifondazione Comunista ritiene sbagliata la linea di accordo con l’Udc perseguita dal Pd a livello regionale e nazionale. Rispettiamo la battaglia per la salvaguardia della propria autonomia da parte di una formazione centrista come l’Udc, ma riteniamo fuori luogo e impresentabili accordi dell’ultimo minuto che allargano a destra la coalizione.
L’apertura all’Udc di Cuffaro sarebbe una risposta inaccettabile alla crisi che ha coinvolto il centrosinistra, e il Pd in particolare, proprio sulla questione morale. Occorre invece una svolta programmatica e di comportamenti che qualifichi il centrosinistra nel senso del rinnovamento e dell’abbandono del trasformismo e del clientelismo che hanno così negativamente segnato la politica abruzzese.
Il Segretario nazionale PRC
Paolo Ferrero
Il Segretario regionale PRC
Marco Gelmini
Rifondazione Comunista ha predisposto e già presentato due emendamenti che saranno posti in votazione nel corso del Consiglio Regionale di domani. Se approvati l’Abruzzo diventerà la prima Regione italiana a tagliare i costi della politica e si porrà all’avanguardia sul piano della trasparenza.
Per una volta l’Abruzzo farà notizia sul piano nazionale per qualcosa di positivo e non per scandali, arresti, sprechi e ruberie. Le misure proposte da Rifondazione riguardano la drastica riduzione delle indennità e dei vitalizi di consiglieri e assessori regionali e norme per la trasparenza.
L’indennità dei consiglieri regionali passerà dall’attuale 65% dell’indennità parlamentare a un più sobrio 50% e quella dei Presidenti di Giunta e Consiglio dal 95% all’80%. La riduzione sarà analoga anche rispetto ai vitalizi che sono calcolati sulla base delle indennità.
Si tratta di una prima misura concreta dopo anni di chiacchiere sulla riduzione dei privilegi del ceto politico, un primo segnale concreto di cambiamento. Inoltre le nostre norme per la trasparenza consentiranno ai cittadini attraverso internet la possibilità di poter conoscere con facilità non soltanto l’attività svolta dai vari enti, ma anche i dati inerenti l’attività degli eletti e renderanno disponibili, di facile accesso e consultazione, atti e informazioni.
Occorre dare la possibilità di conoscere l’operato di ogni singolo consigliere e assessore regionale, tutto ciò che concerne le nomine, le società interamente pubbliche e quelle partecipate, le consulenze, i finanziamenti elettorali, lo stato patrimoniale. La proposta prevede in sintesi di istituire un’anagrafe degli eletti che consenta ai cittadini quel controllo che rappresenta il principale antidoto alla corruzione e al clientelismo.
Teniamo a sottolineare che nel redarre le norme sulla trasparenza ci siamo largamente ispirati alla campagna proposta dai Radicali di recente. Quando si tratta di lavorare per la cittadinanza e il corretto funzionamento della democrazia siamo aperti al contributo di tutti. Gli altri partiti del centrosinistra, dal PD all’Italia dei Valori, hanno annunciato nei loro programmi per le prossime elezioni propositi simili ai nostri. Rifondazione chiede di concretizzarli subito, ora che ci sono i numeri in Consiglio Regionale.
Maurizio Acerbo
Direzione nazionale PRC
LETTERA APERTA AI DIRETTORI DELLE ASL
e p.c. al Commissario del Governo
al Presidente FF della Regione Abruzzo
Gentili Direttori, abbiamo ricevuto notizia della Vostra convocazione da parte di Forza Italia/PDL ad un incontro per discutere il programma elettorale delle prossime elezioni regionali.
Richiesta curiosa, impropria, irriguardosa, sconveniente. Non perché dei cittadini non possono partecipare ad incontri politici: ci mancherebbe! E’ certo però impensabile riproporre un’immagine di sudditanza e di legame stretto tra la politica e la gestione della sanità, sanità che in Abruzzo sta già pagando per questa distorta commistione.
Rifondazione Comunista ritiene che occorra una profonda riflessione sulla figura del Direttore Generale e che comunque le “nomine” non debbano spettare alla politica. Crediamo che occorra cominciare anche da qui, dal rendere conto ai cittadini tutti del servizio che si svolge e del proprio operato. Crediamo che ognuno debba spezzare il legame distorto tra l’amministrazione e la politica. Crediamo che sia ora di farlo, soprattutto in Abruzzo.
Per questo Vi invitiamo a non partecipare agli incontri partitici come quello che ancora Vi viene riproposto dal centrodestra.
Grazie dell’attenzione.
Cordiali saluti
Il Segretario regionale PRC
Marco Gelmini