Lavoratori con paghe cinesi (e senza contributi) con la scusa di un’inesistente formazione con il beneplacito della Provincia di Pescara e la latitanza della Regione.
Il tirocinio formativo rischia di diventare la nuova frontiera del lavoro nero e del sottosalario, almeno nella Provincia di Pescara, ma temiamo che il fenomeno sia diffuso in tutto il territorio regionale.
In troppi casi la formazione di fatto non viene impartita ed è vanificata la natura formativa del tirocinio.
Si consente in pratica alle aziende un utilizzo improprio dei Tirocinanti nello svolgimento di attività ordinarie e la sostituzione di personale compensando carenze di organico.
Il risultato è che le imprese utilizzano manodopera sottopagata (300 euro al mese, 3 euro l’ora) e senza contributi previdenziali e di sfruttare i tirocinanti invece di assumere nuovo personale.
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Unità, radicamento, conflitto sono le parole d’ordine sulle quali i giovani di Rifondazione intendono incentrare la loro azione in Abruzzo.
Il congresso regionale dei Giovani Comunisti tenuto a Pescara ha eletto un nuovo coordinamento regionale e un nuovo coordinatore, Francesco Marola, 25 anni, aquilano, studente di Filologia Moderna presso l’Università dell’Aquila, promotore dei movimenti cittadini per la ricostruzione sociale delle zone del cratere e del comitato acqua pubblica L’Aquila.
Già attivi come volontari nel post terremoto nella tendopoli “S.Biagio” di Tempera e a Camarda (frazioni di L’Aquila), i GC nel loro documento politico esprimono l’intento di dare continuità alla loro presenza nei movimenti sociali contro il governo delle destre, fornire sostegno ai lavoratori e lavoratrici colpiti dalla crisi provocata da banche e speculatori, difendere l’ambiente e i beni comuni da chi vorrebbe un Abruzzo di trivellazioni petrolifere e disastri ambientali, lottare per i diritti civili e di genere contro la cultura xenofoba e l’omofobia, contro le mafie, per la pace e la giustizia sociale”
Coordinamento regionale Giovani Comunisti
La notte del 23 Dicembre scorso, a Teramo, una quindicina di sedicenti fascisti hanno aggredito, in maniera premeditata, dopo averli aspettati, alcuni ragazzi che entravano in una discoteca teramana, ferendone tre con armi da taglio.
I ragazzi sono stati aggrediti perché colpevoli di essere simpatizzanti di sinistra.
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