SCUOLE SICURE: RIPARTIAMO DALLE PRIORITÀ. Niente vincoli di bilancio su messa in sicurezza Rimodulare il Masterplan e tutti gli investimenti regionali.

Resoconto conferenza stampa di Rifondazione Comunista, Lunedì 20 febbraio, ore 11,30, presso Libreria Primo Moroni a Pescara con Maurizio Acerbo, segreteria nazionale PRC-SE, Corrado Di Sante, segretario provinciale PRC-SE, Riziero Zaccagnini, sindaco di Tocco da Casauria, Romano Sarra, consigliere comunale Torre dei Passeri, Walter Rapattoni, segreteria regionale PRC-SE
L’emergenza ha reso evidente quanto avevamo già denunciato anche con una grande manifestazione a Pescara in occasione della visita di Renzi a novembre e con le nostre critiche al Masterplan e alla strategia dei grandi progetti. Una strategia fallimentare perché ignorava che in Abruzzo – anche a causa dei tagli imposti dai governi degli ultimi anni – non si riesce ormai a garantire l’essenziale.
Tra le questioni essenziali riteniamo fondamentale quella delle scuole. Genitori, alunni, insegnanti e personale hanno diritto a scuole sicure. Bisogna evitare che passate le scosse di terremoto, le nevicate e la pioggia ci si dimentichi per l’ennesima volta della messa in sicurezza delle scuole. Decenni di privatizzazioni e di svuotamento dei servizi essenziali, dalla sanità alle poste, stanno spopolando l’Abruzzo interno. Se i presìdi scolastici, falcidiati prima dai tagli e dagli accorpamenti delle varie “riforme”, ora vengono anche dichiarati inagibili o presentano alti indici di vulnerabilità, come si può pretendere che i cittadini restino? Quale futuro può avere così la nostra regione?
Ci sono decine di scuole che a tutt’oggi non presentano crolli o danni, per giunta fuori dal cratere sismico, ma con alti indici di vulnerabilità che giustamente creano allarme nelle famiglie: una vera e propria spada di Damocle sui sindaci! Sindaci che devono farsi carico della situazione con amministrazioni svuotate di risorse e personale tra tagli e assurdi vincoli di bilancio, volti più a favorire privatizzazioni e dispendiose esternalizzazioni che un reale risparmio.
Solo in questi giorni, dopo la grande paura, la Regione Abruzzo ha annunciato un mutuo di 30 milioni di euro per la verifica del patrimonio edilizio scolastico della Regione e la certificazione di vulnerabilità sismica. Un’azione positiva, necessaria, che prende atto della necessità di Comuni e Province, ai quali da anni lo Stato ha dato l’obbligo della verifica degli edifici, senza però trasferire loro le risorse necessarie, continuando al contrario, anno dopo anno, a tagliare trasferimenti e imponendo continui vincoli ai bilanci degli Enti Locali, all’ombra di dettami europei non più tollerabili.MONITORARE NON BASTA, occorre agire e avere certezza delle risorse da investire.
Troviamo offensive misure estemporanee come quelle presenti nella legge di stabilità 2017 per il riassetto idrogeologico e per le scuole. Nei giorni scorsi l’Ance Pescara ha invitato gli enti locali a presentare le richieste per i finanziamenti. Nel portale #italiasicura http://italiasicura.governo.it/ si precisa che sono disponibili 700 milioni di euro di cui 300 milioni per l’edilizia scolastica, una cifra davvero irrisoria vista la drammatica situazione che coinvolge il nostro paese da nord a sud. I fondi disponibili sono tutti al di fuori dei vincoli di bilancio. Ma è davvero così semplice potervi accedere? Quanti comuni hanno già un progetto esecutivo già approvato? Siamo sicuri che siano davvero ricomprese le reali priorità sul territorio? È davvero la pigrizia degli enti locali a bloccare gli interventi o forse c’è altro? Rischiamo che vengano penalizzati proprio quelli che più hanno bisogno.
È fondamentale, invece, avere subito un elenco delle PRIORITA sulle quali intervenire con urgenza e in maniera risolutiva, e procedere alla PIANIFICAZIONE di TUTTI GLI INTERVENTI. Per il finanziamento della messa in sicurezza e ristrutturazione non ci si può affidare alla lotteria dei bandi o del sempiterno criterio della vicinanza di partito: occorre procedere attraverso una scala di priorità e dare la possibilità a Comuni e Province di provvedere immediatamente alla progettazione e messa in cantiere dei lavori necessari, utilizzando risorse proprie oggi bloccate oppure autorizzando l’attivazione di mutui in deroga agli equilibri di bilancio.
Non sono tollerabili vincoli di bilancio sulla messa in sicurezza delle scuole!
E’ assurdo che ci siano risorse bloccate per dei vincoli che stanno solo aggravando la crisi.
Vincoli introdotti insieme da PD e centrodestra persino in Costituzione. A loro tocca toglierli.
In questo quadro non si giustificano progettazioni e spese per opere non prioritarie: è urgente la REVISIONE DEL MASTERPLAN! Occorre garantire prima gli interventi e le opere pubbliche indispensabili alla vita dei cittadini sui territori: le scuole, gli ospedali e le strade colabrodo sono una priorità essenziale.
Occorre un’azione di supporto amministrativo, di risorse umane e economiche, non è possibile abbandonare i comuni a loro stessi.
Rifondazione Comunista da anni propone a livello nazionale un grande piano per la messa in sicurezza del territorio, degli edifici pubblici, delle abitazioni che avrebbe un impatto assai positivo sull’economia e l’occupazione assai più delle mega-opere che si spartiscono da anni il cartello delle grandi imprese. In attesa che cambi la politica dei governi nazionali, è bene che la Regione faccia la sua parte.
Pescara 20 febbraio 2017

SABATO POMERIGGIO SALE E AULE STUDIO TUTTE CHIUSE A PESCARA I GIOVANI COMUNISTI METTONO A DISPOSIZIONE NELLA PROPRIA SEDE

TUTTI I SABATO DI FEBBRAIO DALLE 9 ALLE 19 L’AULA STUDIO “ARISTODEMO MANIERA”

A Pescara, città universitaria, è sempre più arduo per studenti e lettori trovare un’aula, una sala o una biblioteca aperta per leggere o studiare durante la settimana, quasi impensabile nel fine settimana. Si riducono, invece di aumentare, tempi e spazi per la cultura e l’istruzione. Da anni il diritto allo studio viene leso dalle politiche irresponsabili dei vari governi di larghe intese e dalle solite “riforme” truffa. Ci mancava la riforma delle province voluta dal governo Renzi che ha prodotto tra le altre cose anche la riduzione degli orari di apertura della biblioteca “G.D’Annunzio” di Pescara, per effetto della regionalizzazione delle biblioteche provinciali.
Spinti dall’emergenza di spazi pubblici che chiudono o che riducono i loro orari, tasse che aumentano di mese in mese a fronte di sedi universitarie sempre più fatiscenti e carenti di spazi vivibili, come Giovani Comunisti/e di Pescara abbiamo deciso di allestire un’aula studio presso lo spazio sociale PRC Pescara in Via Tedesco 8 (zona portanuova, angolo Via D’Avalos-Via Vespucci).
L’aula studio popolare, intitolata come la nostra biblioteca al partigiano pescarese “Aristodemo Maniera”, sarà aperta dalle 9 alle 19 ogni sabato di Febbraio per sopperire all’incalzante richiesta proveniente dalla popolazione studentesca di un luogo dove poter studiare e formarsi serenamente. Il nostro è anche un tentativo per riaprire tempi e spazi di riflessione collettiva su quanto accade dentro e fuori l’università e la scuola, per attivarsi e lottare per ottenere servizi e strutture degne di un Paese civile, in una città che si proclama universitaria. Un tentativo che si potrà estendere o concludere (una volta raggiunto l’obiettivo), ma che andrà a buon fine solo con la partecipazione di tutte/i gli studenti.
La giunta D’Alfonso ha azzerato il diritto alla studio e ha interesse solo per le grandi opere inutili. Il governo trova le risorse per salvare le banche ma chiede ai cittadini le donazioni per ricostruire le scuole terremotate. Insomma ormai siamo di fronte all’assurdo, è tempo di ribaltare queste politiche, altrimenti saremo dentro un’emergenza infinita. I soldi ci sono e chiediamo a gran voce che vengano stanziate sia risorse che personale per aprire le sale e le biblioteche anche nei week-end come avviene nella maggior parte delle città universitarie,che il diritto allo studio e le esigenze della popolazione studentesca passino finalmente in primo piano, che l’istruzione a tutti i livelli diventi realmente accessibile a tutti, insomma che la Costituzione difesa con il NO del 4 dicembre venga finalmente applicata.

Aula studio popolare “Aristodemo Maniera” Pescara
OGNI SABATO DI FEBBRAIO DALLE 9:00 ALLE 19:00 Pescara Via Tedesco, 8 – Federazione PRC (zona portanuova, incrocio tra Via D’Avalos e Via Vespucci)

Chi era Aristodemo Maniera? http://www.anpi.it/donne-e-uomini/2746/aristodemo-maniera

Paolo Mantini Coordinatore Giovani Comuniste/i Pescara
Corrado Di Sante Segretario PRC-SE Federazione provinciale di Pescara

L’UNIVERSITÀ CADE A PEZZI COME IL DIRITTO ALLO STUDIO

Non c’è bisogno di annunci e cerimonie, ma di riqualificazione e messa in sicurezza

Oggi all’ Università “G. D’Annunzio” Chieti-Pescara si inaugura l’anno accademico 2016/2017, con la rituale cerimonia celebrativa, nell’aula magna del Campus di Chieti.  Un’inaugurazione ben distante dalle problematiche che tutti i giorni le studentesse e gli studenti vivono sulla propria pelle. Basta fare una passeggiata nelle strutture per verificare lo stato della situazione. A distanza di una settimana da un’eccezionale ondata di maltempo, allo stesso tempo ampiamente annunciata, le sedi universitarie di Chieti e Pescara ripresentano le identiche e annose problematiche che seguono puntualmente ogni precipitazione appena più abbondante del dovuto.

 

Infiltrazioni, crolli di contro-soffitti e allagamenti, problemi datati rimasti irrisolti ai quali si sommano nuovi danni. Studenti, professori e lavoratori costretti a fare slalom tra secchi pieni d’acqua ed interi spazi transennati. Emblematici i casi della sede di Farmacia a Chieti e del nuovo dipartimento di Lingue a Pescara, inaugurato lo scorso ottobre e costretto nei giorni scorsi a sospendere l’attività didattica a causa di nuovi cedimenti.

Una situazione che è lo specchio fedele della situazione dell’istruzione nel nostro Paese, Istituti scolastici e Poli universitari fatiscenti penalizzati da continui tagli operati dai governi di larghe intese, tasse sempre più elevate e un diritto allo studio valido solo sulla carta. Si continua a rincorrere l’emergenza, si mettono “le toppe” senza affrontare radicalmente le problematiche note, nella speranza che sotto la parte di “Tetris” di quello che rimane di un contro-soffitto non ci si trovi per caso qualche studente.

È ora che nell’agenda politica della nostra Regione e del nostro Paese venga messa al primo posto la riqualificazione e messa in sicurezza del territorio e degli edifici pubblici, abbandonando la rincorsa a slogan e grandi opere utili solo per i soliti pochi potentati economici.

Alle abituali parole di rito vogliamo rispondere con le immagini di quella che è la situazione reale nella nostra Università, per non aspettare che passata un’emergenza ne arrivi un’altra, ma per operarsi nel ribaltare le politiche neoliberiste che distruggono i diritti fondamentali e minano la sicurezza di studenti e lavoratori sacrificati in nome di mercificazione e profitti.

 

Paolo Mantini Coordinatore Giovani Comuniste/i Pescara

Corrado Di Sante Segretario PRC-SE Federazione provinciale di Pescara

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