AMMINISTRATIVE 2016 DALFONSISMO GIA’ IN CRISI. IN VAL PESCARA SUCCESSO DELLA POLITICA PULITA

Elezioni-amministrative-comunali-2016Abruzzo: dalfonsismo già in crisi, successo della politica pulita in Val Pescara con elezione Riziero Zaccagnini sindaco a Tocco e affermazione di Barbara Toppi

Salutiamo con grande soddisfazione l’elezione del nostro compagno Riziero Zaccagnini a sindaco di Tocco da Casauria (Pe) con il 50,11%. Riziero dopo essere stato indicato dal New York Times come un esempio di sindaco all’avanguardia per le buone pratiche in materia energetica e sostenibilità era stato defenestrato da una congiura ordita dal vecchio sistema di potere PD-ACA. Dopo 5 anni di fallimentare amministrazione di PD e centrodestra ha vinto di nuovo.

Grande risultato anche quello di Manoppello dove la nostra compagna Barbara Toppi è arrivata seconda con il 32,80% lasciandosi dietro la candidata del PD dalfonsiano.

Anche a Penne il nostro Gabriele Frisa ha ottenuto un buon 6% nonostante che Sel abbia come quasi ovunque in Abruzzo deciso invece di andare col PD.

Intorno al valore di tre nostri compagni che da anni fanno politica pulita si sono aggregate liste civiche alternative rispetto ai sistemi di potere locali, fondate sulla cittadinanza attiva e la partecipazione dal basso.

Rifondazione in provincia di ‪Pescara ha seminato bene con un gruppo dirigente giovane e radicato nei movimenti. Un grazie di cuore a questi compagni che hanno dimostrato che si può essere radicali, combattivi e al tempo stesso competenti, innovativi e aperti.

Giudichiamo molto positivamente le esperienze di coalizioni alternative al PD come a Francavilla (Ch) dove con il 6% viene eletto il candidato sindaco Stefano Di Renzo con il contributo essenziale della lista Uniti a sinistra purtroppo indebolita dal fatto che Sel ha optato per l’alleanza col PD senza nemmeno riuscire a eleggere.

Anche a Roseto la coalizione capitanata da Rosaria Ciancaglione ha ottenuto il 29,1% e la lista Roseto progressista il 4,4% con il nostro compagno Marco Palermo che è risultato il candidato più votato (Sel ha fatto un’altra lista anche se nella stessa coalizione e prende 2,8).

Tutti segnali che la nostra linea, quella che abbiamo portato avanti alle regionali, di costruzione di un progetto di alternativa a sistemi di potere obsoleti produce risultati.  Abbiamo continuato a seminare anche dopo l’esclusione da Regione e tanti comuni determinata non dalla scarsità di voti ma dalla scelta di non allearci con il PD.

Confidiamo che questi risultati incoraggino tanti compagni e cittadini in tutto l’Abruzzo che condividono con noi valori e programmi a uscire dalla rassegnazione e dalla passività.

Va registrato che la linea di alleanza subalterna di Sel al PD in Abruzzo non ottiene grandi risultati se non quello di indebolire la sinistra.

E’ indubbio che il dalfonsismo è già spompato e in crisi. Va costruita in Abruzzo, come accaduto a Napoli, un’alternativa a due coalizioni praticamente intercambiabili fondata non su improvvisati personaggi sconosciuti ma sul protagonismo di attivisti credibili.

Da questi risultati emerge la necessità di lavorare con ancor maggiore impegno per rivitalizzare il nostro partito in tutti i territori non per conservare una riserva indiana ma quale strumento a disposizione di tutte le persone che vogliono costruire un’alternativa onesta, solidale, ambientalista e di sinistra.

Maurizio Acerbo, segreteria nazionale PRC-SE

Marco Fars, segretario regionale PRC-SE

Corrado Di Sante, segretario provinciale PRC-SE

Pescara: Salvini lo dice, il PD lo fa! Con il plauso di Forza Nuova.

ruspaComunicato stampa 17 maggio 2016

Ci volevano il sindaco Marco Alessandrini e il Pd per dare seguito agli sproloqui di Salvini. Il sindaco di Pescara fa propria la “politica della ruspa” per sgomberare il mercatino dei senegalesi.

A distanza di 9 mesi dalla scellerata ordinanza mai ritirata, emessa negli stessi giorni delle ordinanze “fantasma” sulla non balneabilità, l’amministrazione comunale non è stata in grado di allestire un’area alternativa, come si era impegnata pubblicamente a fare con le associazioni e i sindacati. Ricordiamo che solo grazie alla tempestiva azione di Rifondazione e delle associazioni dei migranti in piena estate siamo riusciti a far retrocedere amministrazione e questura dallo sgombero. Troviamo fuori luogo le dichiarazioni del sindaco perché era la sua amministrazione che avrebbe dovuto individuare un percorso prima di procedere alla firma delle ordinanze. Lo ha fatto tardivamente e senza nemmeno concretizzarle.

Vogliamo ricordare che era stato a suo tempo l’attuale segretario cittadino del PD in qualità di assessore al commercio a collocare il mercatino temporaneamente nella zona dove si trova attualmente e che ancor prima il centrodestra aveva offerto ai senegalesi la collocazione nell’area di risulta. Era quindi compito delle stesse amministrazioni trovare una soluzione, ovvero allestire uno spazio alternativo. Ora siamo alla situazione per cui si susseguono voci di imminente sgombero reso possibile dal fatto che Alessandrini non ha mai revocato le due ordinanze estive.

Forza Nuova deve avere rapporti molto stretti con le forze dell’ordine o il Ministero dell’Interno se annuncia una manifestazione di sostegno allo sgombero per stasera con un trionfalistico appello: “dopo due decenni Pescara tornerà ad appropriarsi di una porzione di territorio per troppo tempo sfuggita a legalità e civiltà”. 

È indicativo che a realizzare il programma di Forza Nuova siano le ordinanze di sgombero coattivo del mercatino dei senegalesi di un sindaco sostenuto da PD e SEL.

Il centrosinistro ha sbloccato interventi edilizi di potenti privati nelle aree portuali ma non è riuscito a sistemare dignitosamente una comunità che vive in città da anni con cui aveva assunto impegni.

Chiediamo al sindaco di revocare ordinanza e al suo partito che governa tutti i livelli istituzionali (Comune, Provincia, Regione, governo nazionale) di fermare blitz almeno per non dare l’idea che della loro coalizione fa parte anche Forza Nuova.

Solidarietà alla comunità senegalese.

 

Maurizio Acerbo, segreteria nazionale PRC-SE

Corrado Di Sante, segretario provinciale PRC-SE

P.s. il manifesto è una rielaborazione della copertina del libro di Valerio Renzi, La politica della ruspa, edizioni Alegre

“Tanto sono tutti uguali” Sarà vero? #orgogliorifondarlo


 Domenica 06 Marzo 2016
Stimato Direttore,Sono Orlando POLILLI, vorrei parlare di un argomento di attualità che mi stà a cuore:

in particolare del movimento che utilizza“Tanto sono Tutti Uguali”. Chi? I politici..!

spiego il motivo della mia indignazione e la decisione di scrivere, per una informazione rivolta a chi non conosce la storia politica di Rifondazione a livello regionale e a livello locale, credo che vada data a costoro una informazione puntuale ma io non mi sento di dire e ne accetto il “sono Tutti Uguali”.

Rifondazione Comunista è l’unico partito che ha tenuto nel corso degli anni una linea di assoluta autonomia e denuncia,riscontrabile in anni e anni di, dossier, manifestazioni, interrogazioni, emendamenti, mozioni, ecc.

Voglio ricordare a costoro che se in Abruzzo non c’è l’inceneritore lo si deve in primo luogo alla coerente battaglia condotta da Rifondazione Comunista, a Parma la campagna elettorale condotta dal Movimento aveva come punto fermo lo smantellamento dell’inceneritore…ma è ancora lì.

Con orgoglio dico che se in Abruzzo è stato scoperto lo scandalo Sanitopoli/Angelini lo si deve alla coerente battaglia condotta da Rifondazione Comunista.

Con altrettanto orgoglio dico che siamo stati fin da subito (2008/2009), tra coloro che hanno sostenuto i tanti movimenti di opinione che si sono creati in Abruzzo per la campagna contro le compagnie petrolifere che dilagano sul suolo abruzzese, e sul mare Adriatico. Nel mentre M5s di Beppe Grillo chiedeva aumentare Compensazioni Ambientali eroyaltys. Oggi finalmente siamo arrivati al Referendum sulle trivellazioni in mare, il 17 Aprile prossimo si voterà, il mioimpegno e quello di RC sarà di VOTARE Sì.

A Giulianova siamo stati noi a stoppare ogni tentativo per la svendita delle case Popolari del Comune di Giulianova, e ancora siamo stati noi ad aprire i cassetti del Comune dove giacevano da decenni privilegi di alcuni che detenevano ingiustamente alloggi popolari a discapito di tanti cittadini Giuliesi, per poi riassegnarle a persone con emergenze abitative.

E’ noto a tutti l’impegno profuso da RC accanto al compianto Sindaco Trifoni per la battaglia achè si fermasse la svendita della Farmacia Comunale.

E’ altrettanto arcinoto che l’assessorato all’ambiente di RC del Comune di Giulianova, ha avviato per primo del comprensorio Cirsu la raccolta differenziata”Porta a porta” reintegrando padri di famiglie lasciati senza lavoro e senza dignità dalla precedente amministrazione Cameli.

Con l’assessore alle politiche della casa Gabriella Cassiani, di RC nel 2006 a ottenuto, nonostante criteri severi e selettivi il finanziamento europeo per un progetto denominato GreenKeys project (a costo zero per i cittadini Giuliesi) per la realizzazione del Parco di Via del campetto, sbaragliando la concorrenza di 19 città metropolitane tra cui Milano Firenze ecc.

Voglio ricordare a costoro che siamo stati noi di RC ad ottenere dalla Ruzzo Servizi con la ns compagna Elisa Braca –una particolare attenzione per le famiglie con gravi disagi economici.

Porto conoscenza di costoro il progetto “MEDEA” un centro residenziale per donne sole, siano esse separate, divorziate o vedove, spesso con figli a carico, in casi estremi donne abusate. premiando Giulianova per la progettualità più avanzata ottenendo (a costo zero per i cittadini Giuliesi) il finanziamento di 650/mila €. Purtroppo in seguito a causa della manifesta incapacità della amministrazione Mastromauro la Regione Abruzzo ha revocato lo stanziamento per la nostra città.

Chi non ricorda battaglia condotta da RC con il questionario diffuso tra i Cittadini Giuliesi che ha impedito la realizzazione del Mega centro commerciale in contrada Case Muzi, a Villa Volpe, nei pressi di Colleranesco. I cittadini si pronunciarono contro l’operazione speculativa che avrebbe ulteriormente ridotto le piccole attività a vantaggio di unagrande struttura.

Una delle pagine più brutte e antidemocratiche mai scritte nella storia di Giulianova, il voto di sfiducia al Presidente “Super partes”(al di sopra delle parti) del Consiglio Comunale Antonio De Vincentis, così facendo colpivanotrasversalmente Rifondazione che mai ha avuto nessuna subalternità nei confronti di potenti di turno e sopratutto mai nessuna subalternità del monopolio PD.

Da ultimo sommessamente chiedo qual’è stato il motivo che ha spinto il M5s di Giulianova a candidare nelle proprie liste degnissime persone provenienti da Rifondazione ad una carica politica nel vs movimento…? propabilmente perché non appartengono alla categoria “sono Tutti Uguali”.

Mi rendo conto che per ragioni spazio non posso abusare del tempo di chi legge ma posso assicurare che vi sono tante altre azioni politiche da segnalare… Sono passati diversi anni da quanto Rifondazione Comunista è stata, per così dire, “allontanata” dalla allora maggioranza di Centro/Sinistra, i motivi furono prettamente POLITICI e mai personali, per cui scrivo la presente perchè non mi sento di dire e ne accetto il “sono Tutti Uguali” per ricordare che la COERENZAnon è una parola vuota, ma al contrario spero di possedere sempre abbastanza fermezza e virtù per mantenere quello che considero il più invidiabile di tutti i titoli, la coerenza di donne e uomini onesti W Rifondazione.

Ai compagni che ci credono ancora un saluto a pugno chiuso, un grazie a lei direttore per l’ospitalità che mi ha voluto accordare.

Orlando POLILLI, Circolo PRC-SE Giulianova

 

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