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acqua brigate

Rifondazione Comunista Abruzzo e la Federazione della sinistra, fanno appello alle lavoratrici e ai lavoratori abruzzesi perché aderiscano allo sciopero generale indetto dalla CGIL, ed a partecipare alla manifestazione convocata per Venerdì 12 Marzo alle ore 10:00 davanti alla sede della Regione Abruzzo in Viale Bovio, 425 - PESCARA.
Lo sciopero generale della CGIL è una scadenza che ci coinvolge tutte e tutti, utile a costruire le condizioni di uscita dalla crisi economica evitando il massacro sociale: si tratta di una battaglia di civiltà contro i segni sempre più marcati di degrado della nostra società politica e civile colpita da scandali e corruzione.
Rifondazione Comunista Abruzzo e la Federazione della sinistra sostengono lo sciopero anche come prima occasione per manifestare l’opposizione all’approvazione in Senato del ddl 1167-B, che mette attacca i contratti collettivi di lavoro e l’art. 18, e quindi smantella di fatto lo Statuto dei lavoratori costruito in più di mezzo secolo di lotte.

Ci opponiamo insieme alla CGIL all’obiettivo di questo governo e di questa maggioranza di rendere le lavoratrici ed i lavoratori pura merce assoggettata ai ricatti delle imprese.

Il Segretario regionale PRC

Marco Fars

Le prese di posizione di Confcommercio e Confesercenti dei giorni scorsi hanno confermato quanto denunciato da Rifondazione Comunista:  la legge sul commercio in commissione è stata stravolta rispetto al testo originale concertato con le forze sociali e si è trasformata nella più liberista in Italia, un regalo ulteriore alla grande distribuzione e un sostanziale via libera a nuove aperture di centri commerciali.

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Dopo mesi di sollecitazioni finalmente l’assessore Castiglione ha concretizzato il provvedimento di sostegno alle famiglie e ai lavoratori in difficoltà rispetto al pagamento dei mutui. Meglio tardi che mai!

Ricordo che il provvedimento sui mutui era stato proposto da Rifondazione Comunista ed era stato inserito tra gli interventi anti-crisi nella risoluzione (primo firmatario Maurizio Acerbo) approvata nel corso del Consiglio regionale straordinario del 3 marzo 2009.

Anche l’estensione dei benefici del provvedimento ai lavoratori/trici del gruppo Villa Pini che non ricevono lo stipendio pur continuando a lavorare è stata proposta da Rifondazione Comunista.

Proprio nel corso dell’ultima seduta del Consiglio a Pescara avevo protestato per il ritardo con cui si concretizzava un indispensabile intervento di solidarietà sociale.

E’ evidente che la vivace protesta dei dipendenti San.Stef.A.R. in Consiglio ha svolto un ruolo maieutico nel risvegliare dal torpore l’assessore.

 

Maurizio Acerbo, consigliere regionale PRC.