Acqua razionata: IL PARTITO DELL’ACQUA È LO STESSO PARTITO DI STEFANIA PEZZOPANE. CHI HA MALAMENTE GESTITO LE S.P.A DELL’ACQUA IN ABRUZZO? IL PD E I SUOI SATELLITI.

Lasciano senza parole le dichiarazioni della senatrice Stefania Pezzopane, sulla carenza idrica che vive la nostra regione.

Chi in Abruzzo ha gestito la trasformazione degli ex consorzi acquedottistici in società per azioni? Spa, come ACA, SASI,SACA,RUZZO, CAM diventati nel tempo dei carrozzoni clientelari che tutto hanno fatto, fuorché investire il ricavato delle bollette nell’efficientamento della rete idrica e nella oculata gestione dell’acqua bene comune. La risposta è semplice: prima DS e Margherita, poi il Partito Democratico con i suoi satelliti, con l’aiutino degli esponenti locali del centrodestra, si sono spartiti Cda e presidenze di enti di controllo e società di gestione. Dopo un ventennio di liberismo e clientelismo il risultato è sotto gli occhi di tutti.

In venti anni di privatizzazioni della gestione dell’acqua, gli investimenti sono crollati ad un terzo di quelli fatti dalle precedenti società municipalizzate, la qualità del lavoro e dei servizi offerti è nettamente peggiorata e le tariffe sono aumentate senza soluzione di continuità. E grazie alle politiche clientelari messe in campo dal Partito dell’Acqua i cui esponenti di punta Luciano D’Alfonso ha promosso in giunta regionale, sono fioccate le inchieste dal chietino al pescarese, dalla marsica al teramano. Sarà un caso poi che il PD aquilano abbia candidato a sindaco de L’Aquila proprio il presidente della società di gestione dell’acqua?

Oltre 27 milioni di cittadini nel referendum del giugno 2011 hanno affermato che l’acqua non può essere gestita dal mercato e il mercato dev’essere escluso dall’acqua. Chi non ha permesso l’attuazione del Referendum del giugno 2011, chi non ha mai portato in discussione e approvato la legge di iniziativa popolare promossa dal Forum dei Movimenti per l’acqua? Ancora una volta il PD e il centrodestra.

Un intervento pubblico sul dissesto idrogeologico del nostro paese e un piano per il riammodernamento delle reti idriche costerebbero complessivamente 15 miliardi e produrrebbero 200.000 posti di lavoro pulito e socialmente utile. “Non ci sono i soldi” ripetono i liberisti e i vari esponenti di governo, ma intanto sono 17 i miliardi messi a disposizione per regalare Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca al colosso IntesaSanpaolo che produrrà 4000 esuberi.

Ha ragione Stefania Pezzopane il problema non è passeggero e viene da lontano. Il problema è il personale politico e le idee di destra del suo stesso partito.

 

Marco Fars, segretario regionale PRC-SE

Corrado Di Sante, segretario provinciale Pescara PRC-SE

Silvano Di Pirro, segretario provinciale L’Aquila PRC-SE

Carmine Tomeo, referente provinciale Chieti PRC-SE

Marco Palermo, segretario provinciale Teramo PRC-SE

 

SICCITA’: PEZZOPANE (PD), IN ABRUZZO ACQUA RAZIONATA, INVESTIRE NELLE RETI
“La siccità è già drammatica in Abruzzo. Oltre ai problemi per l’agricoltura, si registrano gravi disagi anche per i cittadini, soprattutto nei comuni costieri, dove la popolazione quadruplica nella stagione turistica. A Chieti e nel vastese l’approvvigionamento idrico è razionato, altre città resistono ma non si sa per quanto. Le cause sembrerebbero riconducibili, oltre che alla siccità, anche alle condizioni delle reti idriche. Esclusa L’Aquila, in altri comuni le condotte perdono anche il 50 per cento di quanto viene distribuito. E’ un problema comune anche in altre regioni d’Italia e che va affrontato con investimenti. Per questo ho presentato un’interrogazione parlamentare”. Lo dice la senatrice del Pd Stefania Pezzopane, eletta in Abruzzo, che aggiunge: “Non possiamo pensare che sia un problema passeggero, a causa dei cambiamenti climatici dobbiamo affrontare la questione della crisi idrica di petto, puntando prima sull’efficienza nella distribuzione e sulla responsabilità nei consumi e poi anche sulle tecnologie che consentono il recupero. Ma bisogna agire”. Roma 25 luglio 2017

24° FESTA ROSSA DEL CIRCOLO PRC-SE “R.IEZZI” DI MANOPPELLO – Sabato 15 e domenica 16 luglio Manoppello Scalo

DOMENICA 16 INTERVERRÀ IL SEGRETARIO NAZIONALE DI RIFONDAZIONE COMUNISTA MAURIZIO ACERBO.

Domani Sabato 15 Luglio e Domenica 16 luglio in Piazza Zambra a Manoppello Scalo ci sarà la 24° Festa Rossa del Circolo di Rifondazione Comunista  “R.Iezzi” di Manoppello, sicuramente la festa più longeva del nostro partito in Abruzzo e in Italia grazie all’impegno e alla determinazione delle compagne e dei compagni. Il tema della festa sarà inevitabilmente la vertenza DAYCO e il futuro della Val Pescara nella morsa della crisi occupazionale, sociale e ambientale. Ecco come hanno ridotto il nostro territorio le politiche neoliberiste e il partito dell’Acqua che proprio in Val Pescara aveva i suoi esponenti di punta, promossi nella giunta Regionale nella corte dei miracoli di D’Alfonso.

Ampio spazio sarà dato alla discussione domani SABATO 15 luglio alle ore 20:30 è previsto il saluto del Segretario Provinciale de PRC-SE CORRADO DI SANTE, subito dopo alle ore 20:45 sulla VERTENZA DAYCO a  nome delle tre organizzazioni sindacali CGIL-CISL_UIL interverrà il Segretario della FILCTEM – CGIL Pescara DOMENICO RONCA. A seguire spazio alla musica: Soul, Grooves & Great Rythm’n’ Blues con THE Big BROTHERs Band.

DOMENICA 16 luglio 2017 Ore 20:30 ci sarà l’intervento della compagna
BARBARA TOPPI, Consigliera Comunale di Manoppello  eletta con la lista di cittadinanza attiva “L’Alternativa”. A seguire interverrà il compagno SALVATORE LAGATTA – Sindaco di Bussi, le conclusioni sono affidate al compagno MAURIZIO ACERBO nella sua nuova veste di Segretario Nazionale di Rifondazione Comunista.  E per finire nell’area palco alle ore 21:30 i CANTAINER in concerto.

Tutte le sera saranno presenti stand gastronomici con birra alla spina, pizza, arrosticini, panini, noccioline, crepes, l’immancabile “PESCA DEI FIORI” e giochi per bambini.

Evento facebook: https://www.facebook.com/events/495468140795542

 

Piernicola Papa

Segretario PRC-SE  Circolo “R.IEZZI” di Manoppello

Barbara Toppi

Consigliera comunale di Manoppello

Corrado Di Sante

Segretario Provinciale PRC-SE Federazione di Pescara

 

Sgombero Pescara via Lago di Borgiano: emergenza risultato politiche sbagliate, le proposte di UI e PRC

UNIONE INQUILINI – SEGRETERIA PESCARA

PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA- FEDERAZIONE DI PESCARA

Comunicato stampa 7 luglio 2017

AZZERAMENTO DEGLI INVESTIMENTI PER L’EDILIZIA POPOLARE, DISMISSIONE E ABBANDONO DEL PATRIMONIO PUBBLICO SONO LA CAUSA DELLE “EMERGENZE”. 

LE POLITICHE BIPARTISAN DI PD E DESTRA AL GOVERNO ALIMENTANO POVERTÀ, DISAGIO E GUERRA TRA POVERI.  SALVANO LE BANCHE E LASCIANO LE FAMIGLIE SENZA UN TETTO.

 

Negli ultimi 30 anni l’edilizia popolare pubblica è stata azzerata, nessun fondo e nessun investimento. Puntare tutto sull’edilizia residenziale privata, sulle case di proprietà è stato un errore che ha favorito la speculazione edilizia e non ha garantito il diritto alla casa per le fasce meno abbienti. Siamo al paradosso che ci sono tante persone senza casa e tante case senza persone, nell’area metropolitana Pescara-Chieti grazie alle regalie dei politicanti ai big del mattone la situazione assume contorni imbarazzanti.

La vicenda delle palazzine di Via Lago di Borgiano è un caso emblematico di una gestione volta esclusivamente all’emergenza, priva di programmazione e di conservazione dignitosa del patrimonio immobiliare pubblico. Si preferisce dismettere il patrimonio pubblico piuttosto che garantire manutenzione ordinaria e straordinaria, ed ampliare la disponibilità di alloggi da assegnare alle tantissime famiglie che pur avendo pieni requisiti rimangono in lista di attesa. La situazione rischia di essere ingestibile. È vergognoso che anziché affrontare la situazione, raccogliendo per tempo le sollecitazioni degli inquilini, si preferisce scatenare la guerra tra poveri per un patrimonio pubblico che diventa sempre più disastrato e scarso. Occorre subito trovare un tetto per le persone rimaste senza alloggio, evitando il più possibile di stravolgere la quotidianità di intere famiglie che già si trovano ad affrontare numerose problematiche. Serve fare trasparenza e chiarezza sulle responsabilità, ricostruendo la storia di ciascuna palazzina oggetto di demolizione.  

La competenza del patrimonio pubblico residenziale è in capo alla regione Abruzzo, che ha il dover di intervenire. È urgente un monitoraggio su tutto il territorio, per evitare nuove situazioni emergenziali. Occorrono risorse: le priorità non sono viadotti, trafori, superstrade o cattedrali nel deserto! Bisogna rivoltare il Masterplan per privilegiare le reali esigenze diffuse della popolazione abruzzese: casa, scuole e presidi ospedalieri territoriali sono la priorità. Inoltre non ci può lasciare indifferenti la vicenda della manutenzione delle case popolari di via Caduti per Servizio e via Salara vecchia, a Pescara, attualmente oggetto di inchiesta della magistratura, che vede il presidente della giunta regionale Luciano D’Alfonso e l’amministratore unico dell’Ater Pescara entrambi indagati.

 

L’UNIONE INQUILINI E RIFONDAZIONE COMUNISTA CHIEDONO UNA NUOVA POLITICA SOCIALE DELLA CASA:

– piano casa per la realizzazione di alloggi popolari utilizzando il patrimonio pubblico in disuso, e acquistando una quota dell’enorme patrimonio privato invenduto e frutto della speculazione a prezzi di costo e non di mercato;

– sospensione degli sfratti per insolvenza da mutui e ripristino del fondo nazionale contributo affitti
– contrasto ai canoni in nero ed eliminazione del libero mercato speculativo degli affitti;
– l’applicazione della legge regionale n.2/2014 sull’istituzione delle commissioni per le graduazioni degli sfratti;

Se PD e destra trovano risorse per il salvataggio delle banche, vuol dire che le risorse ci sono anche per le politiche abitative.

                                                                                      Walter Rapattoni

Unione Inquilini – Segreteria Nazionale

 

Corrado Di Sante

1Segretario Provinciale PRC Federazione di Pescara

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