ELEZIONI REGIONALI: AMAREZZA E ORGOGLIO: CONTINUEREMO A LAVORARE PER UNA SINISTRA COERENTE

Comunicato stampa 12 gennaio 2019

Il simbolo che non potremo votare!

Ringraziamo tutte le compagne e i compagni – iscritti e simpatizzanti – che hanno lavorato per la presentazione della nostra lista alle elezioni regionali.

Purtroppo non siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo della presentazione autonoma di una lista coerentemente di sinistra e ambientalista. Molteplici sono le cause ma la principale riguarda il ritardo con cui siamo partiti nella raccolta firme visto che fino alla sera del 28 dicembre c’era l’impegno pubblico di Sinistra Italiana alla costruzione di una lista unitaria alternativa al PD. Dopo la decisione di SI di imboscarsi in una delle liste civiche di Legnini abbiamo dovuto in pochi giorni mettere insieme liste provinciali e avviare la raccolta in molti casi fronteggiando in tanti comuni il gelo e la neve.
Tra l’altro in Abruzzo c’è stata non solo la vergognosa scelta di farci votare in inverno ma anche di negare il dimezzamento delle firme come sarebbe accaduto in caso di elezioni nazionali. Il paradosso è che per le politiche l’anno scorso bastavano 800 firme e per le regionali ce ne vogliono più di 6000.
Comunque il vero problema è politico. Abbiamo rinviato l’inizio della raccolta firme perché auspicavamo  una lista unitaria che potesse competere per superare il 4% (cosa possibile visto che 5 anni fa Maurizio Acerbo sostenuto dalla sola Rifondazione prese il 3,1%). Abbiamo proposto e tentato di costruire una coalizione “sociale” che mettesse insieme formazioni a sinistra del PD e realtà di movimento accomunate dalle lotte.
Noi continuiamo a lavorare per l’unità di tutti quelli che si battono per l’attuazione della Costituzione, la difesa dei diritti di lavoratrici e lavoratori, per i diritti sociali a partire dalla sanità pubblica, la salvaguardia dei beni comuni e dell’ambiente.
Lavoreremo in Abruzzo per la riorganizzazione del nostro partito perché senza una forte Rifondazione Comunista non c’è la possibilità di  ricostruire una sinistra autonoma e credibile.
 
Siamo amareggiati perché per la prima volta non ci sarà in Abruzzo una lista comunista, di sinistra e ambientalista da votare mentre i neofascisti di Casa Pound saranno presenti sulla scheda.
Siamo orgogliosi perchè continuiamo a essere un partito che – per dirla con De Andrè – va in direzione ostinata e contraria.
Ringraziamo il segretario Maurizio Acerbo e tutti gli altri compagni che ci hanno dato per l’ennesima volta la disponibilità a candidarsi senza mai farsi calcoli di convenienza.
Marco Fars, segretario regionale PRC-Se
Info stampa 392.1144293 (Marco Fars)

 

Regionali 2019 VALE LA PENA DI BUTTARE 6 MILIONI PER VOTARE A FEBBRAIO CON LA NEVE?

La società abruzzese blocchi questa follia. Il Consiglio Regionale dopodomani faccia due cose utili: approvi leggi contro vitalizi e si esprima a favore dell’election day.

La data fissata per le elezioni regionali  in Abruzzo – il 10 febbraio – contrasta con il buon senso, la democrazia e una corretta gestione del denaro pubblico.

La campagna elettorale si svolgerà nei mesi più freddi dell’anno. Quelli per intenderci da emergenza neve.

Davvero la scelta meno opportuna per favorire la partecipazione popolare e l’elettorato attivo e passivo. Le liste che dovranno raccogliere le firme per presentarsi dovranno fare banchetti per strada col gelo. Per non parlare poi di comizi, affissioni o volantinaggi. Persino la possibilità di recarsi ai seggi in tanti comuni montani e delle aree interne sarà problematica.

Inoltre si prefigura un gigantesco SPRECO di denaro pubblico:  a maggio c’è una tornata di elezioni europee e amministrative. Negli anni passati sono state accorpate le votazioni in un unico “election day” per risparmiare. Pare che questa volta nessuno lo chieda. Finora soltanto noi di Rifondazione Comunista e i Radicali.

Eppure c’è una norma che prevede l’election day, l’art. 7 della legge 111 del 2011:

1. A decorrere dal 2012 le consultazioni elettorali per le elezioni dei sindaci, dei Presidenti delle province e delle regioni, dei Consigli comunali, provinciali e regionali, del Senato della Repubblica e della Camera dei deputati, si svolgono, compatibilmente con quanto previsto dai rispettivi ordinamenti, in un’unica data nell’arco dell’anno.

2. Qualora nel medesimo anno si svolgano le elezioni dei membri del Parlamento europeo spettanti all’Italia le consultazioni di cui al comma 1 si effettuano nella data stabilita per le elezioni del Parlamento europeo.

Centrodestra e centrosinistra hanno sempre operato in tal senso negli ultimi anni ma ora tacciono.
Il Pd perché è responsabile del voto anticipato (votiamo prima a causa della fuga a Roma di D’Alfonso). La destra perché pensa di vincere. E così ragiona anche il M5S che pure ha fatto della diminuzione dei costi della politica il suo tormentone. 

Ricordiamo che l’ultima volta con il centrodestra al governo della Regione si allungo’ di mesi la legislatura oltre la scadenza per fare election day.

Non si comprende la ragione per la quale si debba votare in pieno inverno.

Quanto spenderemo in più votando in date separate?
Almeno 6 milioni di euro.

Vi pare il caso?

Vengono prima i cittadini o i calcoli politici di presunta convenienza?

Ricordiamo che la Basilicata ha già deciso di andare a votare maggio. 

Dopodomani si riunisce il Consiglio Regionale.
Auspichiamo che vengano approvate le proposte del M5S sui vitalizi che sono simili a quelle che abbiamo proposto noi in passato.
E che tutti i partiti – e in particolare M5S che ha la responsabilità del governo – si esprimano a favore dell’election day.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale Prc-Se
Marco Fars, segretario provinciale Prc-Se
Corrado Di Sante, segretario provinciale Pescara Prc-Se

DECADENZA PRESIDENTE REGIONE LEU SALVA D’ALFONSO

 

Comunicato stampa 8 maggio 2018

Per un soffio Luciano D’Alfonso rimane presidente della Regione e contemporaneamente senatore.

Torniamo a rilanciare la proposta avanzata a suo tempo dal nostro segretario nazionale Maurizio Acerbo: D’Alfonso mostri finalmente un po’ di coraggio, rinunci alla carica di senatore e si ricandidi a presidente così gli abruzzesi potranno nelle urne esprimere il loro giudizio sul suo operato alla Regione.

A chi ci chiede perché la sinistra è divisa facciamo notare che in Abruzzo Liberi e Uguali continua a sostenere D’Alfonso e che i voti di Mazzocca e Sclocco sono stati determinanti nella votazione odierna.

Con quelli che fanno da ruota di scorta del peggiore PD non si ricostruirà certo una sinistra credibile.

 

Marco FARS, segretario regionale PRC-SE Abruzzo

Corrado DI SANTE, segretario provinciale PRC-SE Pescara

 

 

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