Ex Honeywell i lavoratori non possono pagare i ritardi della reindustrializzazione.

LA REGIONE E MISE CONVOCHINO SUBITO L’AZIENDA.

LA REGIONE E MISE TROVINO SUBITO UN’AZIONE “PONTE”.

È il momento di accendere i riflettori sulla vicenda dei lavoratori della ex Honeywell.

La fuga della multinazionale statunitense dopo aver ricevuto per anni sussidi da parte dello Stato (“Honeywell:prendi i soldi e scappa!”), ha scippato il territorio e lasciato senza lavoro 360 dipendenti.

Un anno per stendere l’accordo per la cessione alla Baomarc presso il Mise e 6 mesi dopo la firma, l’azienda chiede ulteriori 6 mesi per avviare la riconversione dello stabilimento e l’assunzione di parte dei lavoratori, a causa dell’emergenza covid-19. È grave che i lavoratori siano lasciati nell’incertezza e siano costretti a riaprire una vertenza che si credeva andata a buon fine.

Non possono essere, ancora una volta i lavoratori, a pagare ulteriori ritardi.

La Regione Abruzzo e il Governo (Mise) si diano una mossa e convochino l’azienda, per dare seguito a quanto già stabilito 6 mesi fa pur nelle forme dovute alla garanzia della sicurezza dei lavoratori in epoca di coronavirus. Facciamo presente che il Governo e la regione hanno impegnato fondi propri per il subentro della Baomarc.

È bene sottolineare che dei 360 lavoratori della ex Honeywell, solo 162, forse verranno riassorbiti dalla Baomarc. Che fine faranno gli altri lavoratori quando termineranno i benefici degli ammortizzatori sociali in scadenza? Inoltre è bene ricordare che per tutti, gli ammortizzatori sociali sono agli sgoccioli e quindi è necessaria una soluzione “ponte” che accompagni e sostenga il reddito dei lavoratori fino a quando non saranno riassorbiti dalla Baomarc.

Occorre massima vigilanza sui tempi della riconversione e sul riassorbimento delle maestranze, le furberie non sono concesse. Il valore degli immobili e le agevolazioni concesse alla Baomarc devono restare legati al ritorno al lavoro per il numero più ampio possibile di lavoratori.

Onde evitare sorprese è bene che consiglio regionale e parlamento si adoperino per sostenere il reddito di tutti i 360 lavoratori ex Honeywell nel caso in cui i tempi della definitiva acquisizione da parte di Baomarc dovessero allungarsi. Vanno trovate soluzioni anche per coloro che dovessero rimanere fuori dal ciclo produttivo e sarebbe davvero una beffa se i lavoratori in attesa di dover essere reintegrati si ritrovassero con ammortizzatori sociali scaduti. E ancor peggio che non ci sia un futuro per coloro che non saranno riassorbiti dall’azienda.

È fondamentale quindi strutturare una soluzione ”ponte” che garantisca i lavoratori.

Marco Fars, segretario regionale PRC-SE Abruzzo

Il servizio del Tgr Abruzzo sulla vertenza Ex Honeywell dopo il nostro comunicato

 

Bussi: Costa(M5S) e Morassut(PD) hanno aggiunto un disastro al disastro.

bussi_bluff mistero ambiente Ancora una volta sulla vicenda di Bussi stiamo tornando indietro. Il comportamento gravissimo del Ministero dell’Ambiente – di cui portano la responsabilità politica il ministro Costa (M5S) e il sottosegretario Morassut (Pd) – è davvero vergognoso.

Sono riusciti a trasformare una vittoria del nostro territorio – la sentenza che condanna Edison – in una sconfitta cancellando repentinamente una procedura lunga anni per la bonifica integrale della discarica. Al disastro ambientale che ben conosciamo hanno aggiunto un nuovo disastro politico-amministrativo. La sentenza poneva questioni da affrontare seriamente e confrontandosi con gli enti locali e la Regione e con ambientalisti che seguono il caso da anni. Il parere dell’Avvocatura dello Stato avrebbe richiesto un confronto serio sui passi da compiere non di azzerare tutto. Tutti sanno che interesse della Edison è quello di non fare la bonifica con rimozione integrale dei rifiuti prevista nel progetto del commissario Goio ma una tombatura che costa molto meno ma lascia le sostanze tossiche sul nostro territorio. Al Ministero lavorano per Edison? Si direbbe di sì a giudicare da quanto denuncia il Forum H20.

Siamo di fronte a comportamenti gravissimi sui quali va fatta piena luce. Perchè è stato negato al Forum l’accesso alla documentazione?

Maurizio Acerbo, segretario nazionale

Corrado Di Sante, segretario provinciale di Pescara

Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Bussi: parere avvocatura conferma i rischi ma ormai è farsa surreale. Avviare verifica interna al Ministero dell’Ambiente. Il Comunicato del Forum Abruzzese dei movimenti dell’acqua.

 

Bussi: ministro Costa e governo scippano Abruzzo, Marcozzi difende l’indifendibile

Il ministro Costa e il governo si schierano come temevamo di fatto a favore della Edison che è stata condannata a pagare la bonifica e ha interesse a un progetto che costi poco e che non preveda la rimozione dei rifiuti tossici.

Il ministro azzera il lavoro di anni senza avere neanche consultato Regione, Provincia, Comune di Bussi e associazioni ambientaliste.
Poi si scippano pure i fondi stanziati per la bonifica e la reindustrializzazione.

E’ incredibile che la consigliera Marcozzi faccia da portavoce del Ministro difendendo l’indifendibile invece di dare voce all’Abruzzo.

Maurizio Acerbo, segretario nazionale Rifondazione Comunista

Bussi: Forum H2O, toppa ministero peggio del buco

Bussi:sindaco,pronto a querela ministero per omessa bonifica

Post precedenti «