Pescara: Salvini lo dice, il PD lo fa! Con il plauso di Forza Nuova.

ruspaComunicato stampa 17 maggio 2016

Ci volevano il sindaco Marco Alessandrini e il Pd per dare seguito agli sproloqui di Salvini. Il sindaco di Pescara fa propria la “politica della ruspa” per sgomberare il mercatino dei senegalesi.

A distanza di 9 mesi dalla scellerata ordinanza mai ritirata, emessa negli stessi giorni delle ordinanze “fantasma” sulla non balneabilità, l’amministrazione comunale non è stata in grado di allestire un’area alternativa, come si era impegnata pubblicamente a fare con le associazioni e i sindacati. Ricordiamo che solo grazie alla tempestiva azione di Rifondazione e delle associazioni dei migranti in piena estate siamo riusciti a far retrocedere amministrazione e questura dallo sgombero. Troviamo fuori luogo le dichiarazioni del sindaco perché era la sua amministrazione che avrebbe dovuto individuare un percorso prima di procedere alla firma delle ordinanze. Lo ha fatto tardivamente e senza nemmeno concretizzarle.

Vogliamo ricordare che era stato a suo tempo l’attuale segretario cittadino del PD in qualità di assessore al commercio a collocare il mercatino temporaneamente nella zona dove si trova attualmente e che ancor prima il centrodestra aveva offerto ai senegalesi la collocazione nell’area di risulta. Era quindi compito delle stesse amministrazioni trovare una soluzione, ovvero allestire uno spazio alternativo. Ora siamo alla situazione per cui si susseguono voci di imminente sgombero reso possibile dal fatto che Alessandrini non ha mai revocato le due ordinanze estive.

Forza Nuova deve avere rapporti molto stretti con le forze dell’ordine o il Ministero dell’Interno se annuncia una manifestazione di sostegno allo sgombero per stasera con un trionfalistico appello: “dopo due decenni Pescara tornerà ad appropriarsi di una porzione di territorio per troppo tempo sfuggita a legalità e civiltà”. 

È indicativo che a realizzare il programma di Forza Nuova siano le ordinanze di sgombero coattivo del mercatino dei senegalesi di un sindaco sostenuto da PD e SEL.

Il centrosinistro ha sbloccato interventi edilizi di potenti privati nelle aree portuali ma non è riuscito a sistemare dignitosamente una comunità che vive in città da anni con cui aveva assunto impegni.

Chiediamo al sindaco di revocare ordinanza e al suo partito che governa tutti i livelli istituzionali (Comune, Provincia, Regione, governo nazionale) di fermare blitz almeno per non dare l’idea che della loro coalizione fa parte anche Forza Nuova.

Solidarietà alla comunità senegalese.

 

Maurizio Acerbo, segreteria nazionale PRC-SE

Corrado Di Sante, segretario provinciale PRC-SE

P.s. il manifesto è una rielaborazione della copertina del libro di Valerio Renzi, La politica della ruspa, edizioni Alegre

“Tanto sono tutti uguali” Sarà vero? #orgogliorifondarlo


 Domenica 06 Marzo 2016
Stimato Direttore,Sono Orlando POLILLI, vorrei parlare di un argomento di attualità che mi stà a cuore:

in particolare del movimento che utilizza“Tanto sono Tutti Uguali”. Chi? I politici..!

spiego il motivo della mia indignazione e la decisione di scrivere, per una informazione rivolta a chi non conosce la storia politica di Rifondazione a livello regionale e a livello locale, credo che vada data a costoro una informazione puntuale ma io non mi sento di dire e ne accetto il “sono Tutti Uguali”.

Rifondazione Comunista è l’unico partito che ha tenuto nel corso degli anni una linea di assoluta autonomia e denuncia,riscontrabile in anni e anni di, dossier, manifestazioni, interrogazioni, emendamenti, mozioni, ecc.

Voglio ricordare a costoro che se in Abruzzo non c’è l’inceneritore lo si deve in primo luogo alla coerente battaglia condotta da Rifondazione Comunista, a Parma la campagna elettorale condotta dal Movimento aveva come punto fermo lo smantellamento dell’inceneritore…ma è ancora lì.

Con orgoglio dico che se in Abruzzo è stato scoperto lo scandalo Sanitopoli/Angelini lo si deve alla coerente battaglia condotta da Rifondazione Comunista.

Con altrettanto orgoglio dico che siamo stati fin da subito (2008/2009), tra coloro che hanno sostenuto i tanti movimenti di opinione che si sono creati in Abruzzo per la campagna contro le compagnie petrolifere che dilagano sul suolo abruzzese, e sul mare Adriatico. Nel mentre M5s di Beppe Grillo chiedeva aumentare Compensazioni Ambientali eroyaltys. Oggi finalmente siamo arrivati al Referendum sulle trivellazioni in mare, il 17 Aprile prossimo si voterà, il mioimpegno e quello di RC sarà di VOTARE Sì.

A Giulianova siamo stati noi a stoppare ogni tentativo per la svendita delle case Popolari del Comune di Giulianova, e ancora siamo stati noi ad aprire i cassetti del Comune dove giacevano da decenni privilegi di alcuni che detenevano ingiustamente alloggi popolari a discapito di tanti cittadini Giuliesi, per poi riassegnarle a persone con emergenze abitative.

E’ noto a tutti l’impegno profuso da RC accanto al compianto Sindaco Trifoni per la battaglia achè si fermasse la svendita della Farmacia Comunale.

E’ altrettanto arcinoto che l’assessorato all’ambiente di RC del Comune di Giulianova, ha avviato per primo del comprensorio Cirsu la raccolta differenziata”Porta a porta” reintegrando padri di famiglie lasciati senza lavoro e senza dignità dalla precedente amministrazione Cameli.

Con l’assessore alle politiche della casa Gabriella Cassiani, di RC nel 2006 a ottenuto, nonostante criteri severi e selettivi il finanziamento europeo per un progetto denominato GreenKeys project (a costo zero per i cittadini Giuliesi) per la realizzazione del Parco di Via del campetto, sbaragliando la concorrenza di 19 città metropolitane tra cui Milano Firenze ecc.

Voglio ricordare a costoro che siamo stati noi di RC ad ottenere dalla Ruzzo Servizi con la ns compagna Elisa Braca –una particolare attenzione per le famiglie con gravi disagi economici.

Porto conoscenza di costoro il progetto “MEDEA” un centro residenziale per donne sole, siano esse separate, divorziate o vedove, spesso con figli a carico, in casi estremi donne abusate. premiando Giulianova per la progettualità più avanzata ottenendo (a costo zero per i cittadini Giuliesi) il finanziamento di 650/mila €. Purtroppo in seguito a causa della manifesta incapacità della amministrazione Mastromauro la Regione Abruzzo ha revocato lo stanziamento per la nostra città.

Chi non ricorda battaglia condotta da RC con il questionario diffuso tra i Cittadini Giuliesi che ha impedito la realizzazione del Mega centro commerciale in contrada Case Muzi, a Villa Volpe, nei pressi di Colleranesco. I cittadini si pronunciarono contro l’operazione speculativa che avrebbe ulteriormente ridotto le piccole attività a vantaggio di unagrande struttura.

Una delle pagine più brutte e antidemocratiche mai scritte nella storia di Giulianova, il voto di sfiducia al Presidente “Super partes”(al di sopra delle parti) del Consiglio Comunale Antonio De Vincentis, così facendo colpivanotrasversalmente Rifondazione che mai ha avuto nessuna subalternità nei confronti di potenti di turno e sopratutto mai nessuna subalternità del monopolio PD.

Da ultimo sommessamente chiedo qual’è stato il motivo che ha spinto il M5s di Giulianova a candidare nelle proprie liste degnissime persone provenienti da Rifondazione ad una carica politica nel vs movimento…? propabilmente perché non appartengono alla categoria “sono Tutti Uguali”.

Mi rendo conto che per ragioni spazio non posso abusare del tempo di chi legge ma posso assicurare che vi sono tante altre azioni politiche da segnalare… Sono passati diversi anni da quanto Rifondazione Comunista è stata, per così dire, “allontanata” dalla allora maggioranza di Centro/Sinistra, i motivi furono prettamente POLITICI e mai personali, per cui scrivo la presente perchè non mi sento di dire e ne accetto il “sono Tutti Uguali” per ricordare che la COERENZAnon è una parola vuota, ma al contrario spero di possedere sempre abbastanza fermezza e virtù per mantenere quello che considero il più invidiabile di tutti i titoli, la coerenza di donne e uomini onesti W Rifondazione.

Ai compagni che ci credono ancora un saluto a pugno chiuso, un grazie a lei direttore per l’ospitalità che mi ha voluto accordare.

Orlando POLILLI, Circolo PRC-SE Giulianova

 

D’ALFONSO HA DATO I NUMERI SUL JOBS ACT

Secondo un vecchdalfonso pinocchio_1io detto, “chi va con lo zoppo impara a zoppicare“. D’Alfonso non fa eccezione. A forza di andare a braccetto con un televenditore come il presidente del Consiglio, D’Alfonso ha affinato le sue tecniche di imbonitore.

Accompagnando Renzi in Abruzzo, il presidente della giunta abruzzese la spara grossa sull’occupazione nella nostra regione, quando afferma che “nel 2015, grazie al Jobs act sono stati creati in Abruzzo circa 7.600 posti di lavoro”. Non sappiamo dove D’Alfonso reperisca i dati per la sua propaganda; noi ci fidiamo di più di quelli di istituti ufficiali e leggendo questi si nota una realtà molto diversa dalla narrazione d’alfonsiana. Una realtà che gli abruzzesi conoscono, perchè vissuta drammaticamente sulla propria pelle.

. D’altronde questi dati non meravigliano: l’Abruzzo già a fine dicembre era considerata la regione maglia nera in termini di assunzioni, tanto che il Cresa pareva fare dell’ironia amara nell’affermare che per l’Abruzzo “L’unico dato incoraggiante è che il saldo negativo è in fase di lieve miglioramento rispetto agli anni precedenti” (sic!).

Nel frattempo invece, stando all’Osservatorio sul precariato dell’Inps, ad essere vertiginosamente aumentato è il ricorso alla forma più odiosa di lavoro precario, quello letteralmente comprato con i voucher. In Abruzzo, nel 2015, sono stati venduti oltre un milione di buoni lavoro del valore nominale di 10 euro, con un incremento medio, rispetto al 2014, dell’80,9%. Un incremento molto maggiore della media nazionale (+66% in Italia), che pone l’Abruzzo dietro soltanto a Sicilia e Liguria.

Per ora, nemmeno il 2016 lascia sperare in un miglioramento. Secondo i calcoli del Cresa, infatti, dovrebbero registrarsi 630 occupati in più nel primo trimestre di quest’anno. Meglio di niente, certo. Ma davvero un magro risultato, considerando la perdita di posti di lavoro di questi anni (se ne contano a decine di migliaia) e che molto più della metà di quei nuovi posti di lavoro saranno con contratti a tempo determinato o di apprendistato.
In pratica, l’inizio del 2016 sarà ancora all’insegna dell’aumento della precarietà: in realtà è proprio questo il vero risultato del Jobs act, che in Abruzzo sta dando, purtroppo, i suoi frutti velenosi.
Non ci stupisce che D’Alfonso faccia il renziano dato che lo stampo è il medesimo e quel che interessa al presidente della giunta è solo che il governo sia sensibile ai progetti delle imprese amiche. Troviamo invece grave che Sel continui a sostenere un presidente così renziano.

Maurizio Acerbo, segreteria nazionale PRC
Marco Fars, segretario regionale PRC Abruzzo

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