Mega-progetto TOTO le mappe

Le mappe

 

Le mappe del progetto
Le mani di Toto anche sull’informazione?

C’è bisogno di costruire una coalizione ambientalista, civica,
sociale, politica assai larga per difendere il nostro territorio.

L’unione fa la forza!

TOTO COMPRA IL CENTRO? IL FATTO RIPRENDE ALLARME PRC

Ringrazio Il Fatto per aver condiviso con un paginone ben documentato l’allarme che avevo lanciato qualche giorno fa sulle voci insistenti di possibile acquisto da parte del gruppo Toto del quotidiano il Centro. Nessuna pubblica smentita vi è stata dopo il mio comunicato nè da parte del gruppo Toto nè dell’editore. Nessuna forza politica e sociale ha preso posizione e anche l’informazione regionale è stata distratta quando non ha ignorato una notizia che dovrebbe suscitare a dir poco preoccupazione.
Evidentemente in Abruzzo al conflitto di interessi e all’intreccio affari-politica ci si è talmente abituati e l’assuefazione è tale che l’acquisto del Centro da parte di Toto non suscita particolare agitazione.
Il servizio del quotidiano diretto da Marco Travaglio evidenzia molto bene il quadro da terzo mondo che si va delineando, una sorta di berlusconismo all’arrosticino:
il principale gruppo nel settore dei lavori pubblici e delle infrastrutture che già può contare sul proprio uomo “di famiglia” alla guida della Regione e del partito di governo che assume direttamente il controllo del principale quotidiano amplificando enormemente il suo già fortissimo potere di condizionamento delle scelte pubbliche.
La circostanza che questo gruppo è titolare della concessione delle autostrade che collegano l’Abruzzo a Roma e che sono in ballo mega-progetti da 5,7 mld. di euro (ma non si tratta dell’unico intervento e progetto targato Toto in Abruzzo) di per sè dovrebbe indurre a uno stop all’operazione e si pone analogo problema per altri editori che siano portatori di conflitti d’interesse sul piano locale.
L’inchiesta del Fatto evidenzia anche l’enorme impatto ambientale di un progetto autostradale che ci chiama a costruire in Abruzzo un’opposizione sociale pari a quella con cui abbiamo fermato il terzo traforo del Gran Sasso, il Centro oli e Ombrina.
Maurizio Acerbo, segreteria nazionale PRC-Se

SE TOTO COMPRA IL CENTRO EMERGENZA DEMOCRATICA IN ABRUZZO

damoLa lettura del comunicato del Sindacato giornalisti abruzzesi e dell’Ordine dei Giornalisti non può che suscitare preoccupazione per la salvaguardia dell’indipendenza dell’informazione nella nostra Regione.

Da tempo circola la notizia della possibile cessione de Il Centro a cordate imprenditoriali abruzzesi e non.

Spero che non sia vero che per risolvere i problemi di anti-trust il Gruppo di De Benedetti intenda cedere la testata.

Sarebbe ancor più grave se ad acquistarla fosse qualche cordata della sanità privata o – ancor peggio! – società legate al gruppo Toto come si sente dire in giro.

Il più forte gruppo che opera nel settore dei lavori pubblici, dell’edilizia, dei trasporti e che gestisce in concessione l’autostrada che collega l’Abruzzo a Roma già può contare sull’amicizia di un Presidente della Regione che nelle vicende giudiziarie che lo hanno riguardato si è autodefinito “damo di compagnia” della famiglia Toto.
Ricordo che in questo momento è in ballo un gigantesco progetto di Toto dall’impatto ambientale enorme che gli garantirebbe il prolungamento della concessione per decenni e lavori per l’importo per 5,7 mld.
Se un gruppo che ha legami così forti con le scelte della pubblica amministrazione e delle istituzioni a livello locale e regionale acquisisse il controllo del quotidiano Il Centro si configurerebbe un panorama informativo da terzo mondo.
Spero che si tratti soltanto di una voce ma sento il dovere di lanciare l’allarme perché ne va del futuro della nostra Regione.

Una grande azienda editoriale di carattere nazionale dà più garanzie di pluralismo a livello regionale di imprese che hanno innumerevoli conflitti d’interesse sul territorio.
Sarebbe davvero triste che Il Centro finisse sotto il controllo diretto di un dominus del cemento nell’anno del 30° compleanno!

Maurizio Acerbo, segreteria nazionale Rifondazione Comunista

 

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